mi presento: io sono Milena

venerdì 1 ottobre 2010

SENSAZIONI DI VIAGGIO

Molti ci chiedevano perchè lo facevamo.

Molti si staranno chiedendo tuttora perchè l'abbiamo fatto.

La 1000 kilometri si propone di trasmettere alcuni significati veicolati dalla pratica dello sport degli attacchi: il significato sportivo, culturale e perchè no?...personale, quello della sfida!

Ed è con questo stato d'animo che domenica 28 agosto, noi tre equipaggi siamo partiti alla volta di Parigi, ambiziosa meta della 4° edizione della 1000 kilometri.

La consapevolezza che non sarebbe stata un'impresa facile, non ha di certo smorzato l'entusiasmo e l'eccitazione suscitati, sì dalla passione per i cavalli, ma anche dall'incognita del risultato finale.

Le nostre aspettative non sono state deluse!

Abbiamo attraversato spazi che solo la lentezza del nostro procedere ci ha fatto apprezzare, impossibili da immaginare con i ritmi veloci dei tempi odierni.

Il viaggio materiale attraverso città e paesaggi incantevoli, è avvenuto parallelo al viaggio compiuto dalla nostra mente. Nella vita quotidiana, spesso si desiderano cose che non si potranno mai avere. In un viaggio come questo, cose che non si sono desiderate, giungono inaspettate e, quando arrivano, si rimane spiazzati, senza parole...Ecco il bello di una simile esperienza! E' che è tutta una sorpresa: dietro ad ogni angolo ti aspetta un paesaggio più splendido del precedente, persone squisite che si prodigano in mille modi, suoni e colori che si imprimono dentro di te.

Questo incredibile susseguirsi di immagini e avvenimenti, quando arriva alla mente, viene elaborato in emozioni e sensazioni che ti fanno sentire VIVO e oserei dire, felice!

Ci si sente far parte di ciò che ci circonda, di essere un tutt'uno con tutto e tutti, percezione rafforzata dalla complicità, che inequivocabilmente, nasce tra equipaggio e cavalli e tra gli equipaggi stessi.

Possiamo dunque concludere, che questa esperienza ha tracciato con un segno incancellabile, la lunga linea di un viaggio che ognuno di noi ha fatto, principalmente dentro di sé.

martedì 21 settembre 2010

ringraziamenti

Il mio ringraziamento più grande va indubbiamente a Silvana, la quale ha lavorato per più di un anno all'organizzazione e realizzazione di questo viaggio.
A seguire, molti altri, ma per non rischiare di dimenticare qualcuno non citerò alcun nome.
Grazie a:
- a chi mi ha aiutato a realizzare questo blog
- a tutti quelli che con la loro disponibilità hanno reso il meno faticoso possibile l'intero tragitto
- a chi ha documentato nei minimi particolari ogni tappa e racolto materiale del quale faremo tesoro
- a tutte le persone che in Italia e in Francia si sono prestate gratuitamente ad accoglierci, farci da guida, organizzare eventi...
- a coloro che hanno seguito questo mio blog, dandomi soddisfazione e incoraggiamento a proseguire
- infine, non ringrazio, bensì dedico questa impresa, con tutto il mio amore, a mio marito Attilio e a mia figlia Ylenia.

ATTENZIONE! NON E' FINITA QUI!
Vi aspetto, con Silvana, il giorno sabato 06 novembre alla Fiera Cavalli di Verona, dove saranno visibili foto, filmati e materiale vario, a testimonianza della "1000 km Milano-Parigi" iniziata il 28 agosto e conclusa il 19 settembre, percorrendo esattamente 1078 kilometri!

domenica 19 settembre 2010

19 settembre

Tutto finito.
Alle 19.00 circa me ne stavo seduta sull'erba dell'Hippodrome Paris-Vincennes, i trattori sistemavano la pista, gli addetti ai lavori staccavano le luci, le telecamere e quant'altro.
Domani intraprenderemo la via del ritorno.

Come è stata la giornata di oggi?

Intensa, gratificante, emozionante...troppo breve!
Pochi minuti di gloria, sebbene assaporati con ogni fibra del nostro corpo, hanno coronato il successo della nostra impresa, la 1000 km (1078 per la precisione) Milano-Parigi.

La mattina è volata, impegnatissimi a lavare e lucidare cavalli carrozze e finimenti, affinchè tutto potesse essere in ordine.
Alle ore 16.00, tra una corsa di "trotto al sulky" e una al "trotto montato", abbiamo avuto il nostro momento.
Tutte le carrozze con i rispettivi equipaggi, hanno sfilato davanti ad un pubblico di 2000 persone, che applaudiva e ascoltava incuriosito le sommarie informazioni dello spiker, mentre sugli schermi giganti scorrevano le nostre immagini.


Telecamere e macchine fotografiche ovunque, le casse acustiche che diffondevano musica italiana...non so dire degli altri, ma io avevo un nodo alla gola.




Dopo la nostra uscita, ha avuto luogo una corsa a nome della Milano-Parigi, il cui vincitore è stato poi premiato da Silvana.



Silvana, in quanto organizzatrice del viaggio, ha fatto un breve resoconto delle tappe salienti del percorso e a nome di tutti, ha raccolto gli onori...



Come concludere tutto ciò?
Al di là delle emozioni che mi rimarranno dentro, delle immagini e dei colori che ho assorbito e non ancora appieno digerito e di tutte le cose percepite che non sono riuscita ad esternare, abbiamo dimostrato che: CHI VA PIANO...PUO' COMUNQUE ARRIVARE LONTANO!!!

18 settembre

Siamo arrivatiiiiiiii !!!!!!!!!!
Alle ore 12.00 del 18 settembre, dopo 21 giorni di viaggio e 1070 km, abbiamo varcato il cancello dell'Hippodrome Paris Vincennes, nostra meta finale!




Siamo partiti stamattina dall'Hippodrome de Gros Bois con annesso castello



Dopo aver attraversato la periferia di Parigi ed aver costeggiato per un bel tratto il fiume Marne, eccoci giunti a destinazione!






Purtroppo il tempo a disposizione per visitare Parigi, è stato alquanto esiguo, ma non potevamo astenerci dal farci immortalare sotto la grande Tour Eiffel!





Domani, la giornata conclusiva!


venerdì 17 settembre 2010

17 settembre

Partiti dall'Hippodrome de la Solle, dove i nostri cavalli erano ospiti  in tarda mattinata siamo giunti allo "Chateau De Vaux Le Vicomte". Ad accoglierci calorosamente, la Signora e il Signor Vogue, attuali proprietari del castello, i quali ci hanno permesso di transitare in carrozza attraverso i meravigliosi giardini.


Ho chiuso gli occhi un istante...ero una gran dama d'altri tempi!!!





16 settembre


Dopo aver attraversato la "Foret de Nanteau-Poligny e la "Foret de Fontainebleu", eccoci giunti a le "Chateau de Fontainebleau", dimora dei sovrani di Francia da Francesco I a Napoleone III.


Credo che le foto descrivano meglio di quanto potrei fare io, la maestosità di questo complesso.






giovedì 16 settembre 2010

15 settembre


Pioggia pioggia pioggia...per tutta la mattina il nostro intento è stato quello di raggiungere al più presto la meta intermedia, riparandoci nel miglior modo possibile dall'acqua, che nonostante le tute antipioggia, si infiltrava ovunque.
Per fortuna nel pomeriggio, il tempo ha avuto pietà di noi e ci ha permesso di fare anche una breve sosta ad Egreville.


Alle 19.00 circa, siamo giunti al "Relais du Picotin", il cui proprietario è un personaggio alquanto folcloristico che ci ha simpaticamente intrattenuto durante la cena offertaci.



Per coloro che si chiedono come è organizzata una giornata tipo di questa nostra 1000 KM, rispondo:
_sveglia alle 6.30 (solo perchè c'è qualcuno che si sacrifica alle 5.30 per dar da mangiare ai cavalli)
_colazione e trasferimento dall'hotel alla postazione cavalli/carrozze.
_pulizia e vestizione dei cavalli e alle 9.00 Tommaso dà il segnale con la "trombe de chasse": partenza.















_ore 13.00, arrivo alla tappa intermedia dove i due camion ci hanno preceduto e Ferruccio e Fabrizio hanno  preparato "la mensa galoppo".
_pranzo, pulizia dei finimenti utilizzati, cambio dei cavalli e vestizione dei medesimi;


_alle 15.00 si riparte, mentre i cavalli che hanno lavorato al mattino, vengono abbevverati e caricati sul camion.
_dopo quattro ore si raggiunge la destinazione serale, dove si procede alla svestizione e sistemazione dei cavalli, pulizia e cambio dei finimenti, trasferimento in hotel.
_non si riesce mai a mettersi a tavola prima delle 21.00 dopodichè, finalmente si va a nanna!!!

Detto questo, spero mi perdonerete se non sono costante con il blog e soprattutto se ancora non ho aggiornato la galleria fotografica.
Sarà mia premura provvedere quanto prima!!!

14 settembre

Stamattina abbiamo visto la prima indicazione per "Paris"! Come un beduino che vede un'oasi da lontano...ok, magari un pò meno drammatica! 

                                                                                                                                                                               
La nostra "carovana" per quasi tutta la mattina ha costeggiato il fiume Yonne, che dà il nome alla regione. Ci siamo poi inoltrati nel traffico cittadino di Auxerre, con semafori e rotatorie connessi finchè, lasciandoci alle spalle palazzine e qualche occasionale suonata di clacson, eccoci nuovamente in mezzo alla campagna, con distese di terra arata e campi di girasole.




Si è quindi concluso il nostro 17° giorno di viaggio, che va a sommarsi agli altri in un caleidoscopio di immagini, colori e svariate sensazioni.  Un insieme che crea un mondo parallelo a quello che normalmente fa parte della nostra vita quotidiana. Un viaggio non solo attraverso la Francia, ma anche attraverso la nostra mente.
Perchè, quando viaggi in carrozza per otto ore al giorno, il rumore degli zoccoli diventa suono (particolare su cui mi ha fatto riflettere un amico). E questo suono culla per tutto il tempo i tuoi pensieri, forgiandone continuamente di nuovi...

mercoledì 15 settembre 2010

13 settembre

Molto suggestivo il passaggio attraverso il "Parc Régional du Morvan".
Una stradina che si snoda in mezzo a grandi felci che delimitano un fitto bosco, da cui ti aspetti da un momento all'altro, salti fuori Cappuccetto Rosso con il cestino della merenda!


Col passare delle ore, il panorama ha cambiato aspetto e colori: non più alberi ma coltivazioni (di cosa non so) e i verdi si sono accompagnati ai marroni. La visione era una enorme coperta "patchwork", di quelle che faceva la mia nonna!
Una cosa ci ha incuriosito: chi si occupa di queste campagne, mucche, pecore e quant'altro?
Durante tutto il giorno e così pure i giorni precedenti, non abbiamo visto nessuno, tranne qualcuno che ci salutava dalla finestra e qualche rara automobile di passaggio.


Il tragitto di oggi si è concluso a Sacy, un paesino assai particolare, costruito quasi interamente in pietra.

Sacy
...e le nonnine ci fanno "ciao"

lunedì 13 settembre 2010

12 settembre

Ma quanto sono curiose le mucche francesi!!!

Per tutta la mattinata abbiamo "scarrozzato" in mezzo a pascoli vastissimi con le mucche, appunto, che alzavano il capo sorprese o addirittura ci seguivano per un tratto...che buffe erano!


Finora il tragitto in Francia è stato caratterizzato da un susseguirsi di paesaggi uno diverso dall'altro. Ma una cosa li accomuna: il colore. Verde, verde e ancora verde!

Dopo aver pranzato, ospiti di un allevatore di Allerey, siamo ripartiti...bè, l'unico paesaggio che sono in grado di descrivere è la strada dritta davanti a me, che vedevo nel mio ristretto campo visivo concessomi dal cappuccio, attraverso una cortina di pioggia sferzante...quanta acqua abbiamo preso!!!
Bagnati fradici siamo giunti a Saulieu, la nostra tappa serale.

domenica 12 settembre 2010

11 settembre


Sosta a Beaunne, capitale del vino di Borgogna.
La giornata è stata scandita da vari appuntamenti. In mattinata visita al centro della città con le sue innumerevoli cantine, che proponevano visite guidate e degustazioni dei loro vini migliori. A visitarle tutte, c'era di che diventare "allegri"!

Noi "ragazze", i maschietti non ce ne vogliano, ci siamo dedicate allo shopping, perdendoci tra negozi, enoteche e..."patisserie".




















Nel pomeriggio ci siamo spostati a Semur en Auxois, invitati al Concorso Nazionale del cavallo Auxois.
Per chiudere in bellezza, cena in un delizioso ristorantino rustico, in compagnia di Alain e sua moglie Fanny, i quali hanno organizzato la cerimonia per il nostro arrivo a Paris Vincennes.

09/10 settembre

Alle ore 9.00 del 09 setttembre eravamo sul sagrato del monastero reale di Brou per le foto ufficiali, l'intervista per il giornale provinciale "Le Progress" (il quale ci ha dedicato più di un articolo), e il saluto ai rappresentanti della comunità e delle varie associazioni.

Abbiamo quindi ripreso il nostro cammino verso la Borgogna, con le sue caratteristiche case che sembrano uscire da un libro di favole per bambini.


Il nostro "percorrere" è continuato per kilometri attraverso prati immensi che si alternavano a campi di mais e di girasole, i quali a loro volta, cedevano gentilmente il passo a pascoli e allevamenti di cavalli, nonchè dei famosi "poulet de Bourg" alimentati esclusivamente da mais e latte in polvere.

Nel tardo pomeriggio del giorno seguente, nonostante qualche incidente di percorso ( perdita di un ferro, una strada sbagliata...), siamo giunti  a Beaunne.
Bhè, qui vorrei poter descrivere lo spettacolo delle colline coperte a perdita d'occhio da vigneti, così fitti e ordinati da sembrare un verde manto omogeneo.

Non so se riesco a comunicare le emozioni inaspettate che può dare questo susseguirsi di immagini che si sommano giorno dopo giorno, kilometro dopo  kilometro, riempiendo la nostra mente e i nostri sensi.

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